Logo del 155° corso AUC
 
 

Cronaca InMarica 2025

Cronaca dell'incontro:

Il ritrovo quest’anno ce lo siamo dati al Nevegal (BL ) esattamente in corrispondenza dell’inizio del sentiero che porta al rifugio Col Visintin.

Qualcuno ha anticipato il ritrovo presso la baita di Mario Boldo in quel di Sottomonte, con lui c'erano il capocorso Alex, Filippo e Davide.

Alle ore 11,30 di sabato 27 settembre davanti all’agriturismo La Casera sono giunti nell’ordine : Cesare Picchio, Edoardo Castiglioni,  il sottoscritto Marco Sillani assieme al valido Alex Zardo. Poi via via il capocorso Alex Martinschitz, assieme a Giorgio D’amore ed il comandante Davide Colombo del 152°, Filippo Zanin , il mitico Mario Boldo , Omar Conte , Lorenzo Rinaldi e Massimo Zanovello.  Denis Padovan e Moreno Vender giungevano appena in tempo per non essere bottigliati. Con manovra a tenaglia ed attacco a sorpresa è apparso il comandante Michele Treppo assieme al quale abbiamo fatto saltare le prime 3 bollicine di aperitivo all’aria aperta.  Un tenue sole settembrino faceva capolino e l’aria frizzante sembrava promettere un pomeriggio clemente.  Incalzati dai gestori del locale siamo entrati in sala da pranzo sulle note di : “Aprite le porte”. Una meravigliosa griglia a brace schioppettante troneggiava nella sala da pranzo , pronta a cuocere ogni ben di Dio. Ad un tavolino sul lato opposto del nostro Giorgio, 80 enne di Martellago,  compiva gli anni proprio in questo giorno. Al momento della torta abbiamo improvvisato un “Tanti Auguri” che ha riscosso applausi e commozione.
Nel mentre mangiavamo , dalla Valbelluna si è alzata una fitta nebbia ed il tempo si è fatto consono al 155°. Dopo aver saldato il conto siamo usciti ed abbiamo intonato “signore delle Cime” con la preghiera dell’Alpino proprio davanti alla porta de “La Casera” .
La temperatura è scesa ulteriormente ed una leggera pioviggine ha cominciato ad accarezzare i nostri “Bantam”.  Era il momento giusto per partire.  Michele Treppo è rientrato al reparto.  Mario Boldo e Zanovello ci hanno scortato per la salita fino al Faverghera, per poi ridiscendere a valle.
Sotto nubi minacciose ed una pioggia in deciso aumento,  abbiamo trovato provvidenziale riparo all’agriturismo Faverghera ( ovviamente chiuso ) . Attendendo che cessasse di piovere abbiamo fatto brillare una bolla , trovando una lavabicchieri automatica perfettamente funzionante ( leggasi fontana da grondaia ammalorata  ) . Con pioggia a più riprese ed una seconda sosta al rifugio Bristot ( anch’esso ovviamente chiuso ) siamo giunti in vetta verso le ore 18 in formazione compatta. I superstiti si sono accomodati nei lussuosi alloggi  ufficiali messi a disposizione dal gestore del rifugio Col Visintin, Michela. Giusto il tempo di un brindisi e Rinaldi è rientrato al reparto. Nel frattempo una simpatica grandinata  scandiva cronometricamente gli aperitivi pre-serali.  Il circolo Ufficiali del 155° è stato allestito in una verandina esterna priva di isolamento termico e dotata di stufa a pellet malfunzionante.  Striscione e gagliardetto del corso hanno comunque trovato posto in questo angusto ambiente riservato  agli Alpini. Gli unici avventori dell’ultimo giorno di apertura stagionale del rifugio erano 2 vecchie tedesche impaurite ed una simpaticissima giovane del posto Alessandra che indossava giacca e stivali con lungo ed arruffato pelo caprino.
Le serata è volata tra brindisi , libagioni, cantici e tentativi maldestri di far funzionare la stufa a pellet ( anche utilizzando in modo improprio l’asta del gagliardetto del corso ).
Improvviso ed inaspettato è stato l’arrivo  verso le ore 21  di Valerio Violini, il quale munito di torcia frontale è giunto al buio pesto per  cenare con noi.  Dopo aver accordato una chitarra appesa alla parete del rifugio,  Valerio come un juke box ha eseguito decine di pezzi di tutti gli autori che lo scibile umano conosca.  Improvvisamente ed inaspettatamente verso le 24, Valerio come è arrivato così è sparito,  asserendo che doveva rincasare.  La cosa ci ha preoccupato non poco.
Fine contrappello è arrivato verso le ore 01.  LA notte tutto sommato è trascorsa  serenamente con tutto  il corso stivato in una camerata con letti a castello nello scantinato. Il capocorso, notoriamente famoso per il suo sonno silenzioso, non ha imperversato eccessivamente e quasi tutti siamo riusciti a riposare.
Verso le 7 e 30 una timida luce filtrava dalla finestra facendo percepire che il tempo era in miglioramento. In effetti uscendo e compiendo un giro del rifugio la domenica mattina si poteva ammirare un panorama a 360 gradi che spazia dalle dolomiti bellunesi e cadorine, al Cansiglio, alla pianura veneta, alle lagune di Grado e di Venezia, a Valdobbiadene, all’altipiano di Asiago e al Monte Grappa. 
Colazione a base di pane burro e marmellata,  affardellamento e pronti per il solenne Alzagagliardetto domenicale su asta del faro militare  esattamente alle ore 09 e 33 (ovvio). Inno Nazionale, Inno degli Alpini  e poi, in posizione panoramica, esecuzione della Preghiera dell’Alpino sulle note di “Signore delle cime”.
La discesa attraverso il movimentato sentiero delle create si è svolta con un tempo splendido in ambiente panoramico e con temperature decisamente più piacevoli  rispetto alla salita del giorno prima. 
Ad allietare la nostra marcia si è aggregato un frullatore che  ci ha ripreso più volte con telecamere  di Rai 3 regionale.  Mentre seguiva gli atleti di punta di una corsa in Montagna con partenza ed arrivo al Nevegal.
Recuperati i mezzi verso le ore 11, abbiamo trovato il cofano del SUV di Moreno agghindato a festa e pronto con salsicce affumicate trentine, formaggio e dell’ottimo teroldego Rotaliano di sua produzione( commovente).

Moreno è rientrato al reparto, i superstiti in ordine sparso sono affluiti da Nazzareno a Montaner (TV) per un frugale pranzetto, prima di compiere la visita alle vicine grotte del Caglieron.

W il 155° SMAlp.
W gli Alpini!

Un vecio Alpin

Marco Sillani

 


 

Stemma 2° compagnia

Ex Allievi Ufficiali del 155° corso - Scuola Militare Alpina di Aosta
Webmaster:Alessandro Zardo e-mail: Contatto
2003 © Vietata la riproduzione